Rinchiusa in una cella di manicomio criminale, Anna ripercorre la propria vita attraverso il modo in cui si è presa cura delle sue unghie: da quelle divorate dell'infanzia a quelle curate dall'uomo che per primo le insegnò a guardarsi senza odio; da quelle dipinte di rosso, con cui imparò a sedurre e a comandare, fino agli artigli dietro cui ha nascosto il proprio dolore.
Con lucida follia, ricostruisce il cammino che l'ha portata a distruggere l'unica persona che abbia mai tentato di salvarla, in un racconto intenso e poetico sul bisogno d'amore, sull'ossessione e sulle ferite che nessuno riesce a nascondere per sempre.
Le unghie
Una donna rinchiusa. Una mente in frantumi. Un ricordo che graffia.